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Giorno uno del nuovo libro fotografico che produco per Vietri Inc. Ho la responsabilità delle foto in stile lifestyle da scattare in Italia. A questo giro siamo una squadra snella: io e Sara di Infraordinario (la prossima settimana si unirà a noi Giulia). Con noi ci sono la fondatrice di Vietri, Susan Gravely, e il marito, poi l’art director e la product manager di Vietri.

Sveglia alle 3:00, per arrivare in aeroporto a Bologna e prendere con Sara il volo RyanAir delle 6 per Palermo.

Arrivate a Palermo scopriamo che solo metà del team Vietri ha imbarcato il volo a Firenze. Quindi sul minibus che ho noleggiato saliamo in quattro, dopo aver mandato itinerari alternativi al resto del team.

È la prima volta che guido a Palermo, la nostra prima tappa è in centro storico, presso un negozio di ceramiche. A Palermo è giorno di lauree, impossibile trovare da parcheggiare. Provo una stradina secondaria, e le macchine in doppia fila quasi mi incastrano. Sara scende per aiutarmi a fare manovra, sgancio il team davanti al negozio e cerco un parcheggio a pagamento.

Il parcheggio Orlando, vicino al tribunale, sembra perfetto. Ma c’è un limite di 200 cm di altezza per l’accesso e Google dice che il minibus che guido è alto 197. Ci provo, col supporto di una delle steward che controlla io ci passi… e funziona!

Raggiungo il team in centro storico, Sara scatta foto, mangiamo arancine in piedi e poi torniamo a prendere il minibus sperando di recuperare le persone mancanti in aeroporto. Ma sono ancora in volo e rischiamo di perdere l’ora del tramonto a Cefalù, che dobbiamo fotografare. Quindi proseguo verso Cedalù.

Cefalù ha uno splendido centro storico, dove ho scelto un hotel in posizione perfetta per tutti i luoghi che vorremmo fotografare, ma è in una ZTL, quindi faccio scendere il team il più vicino possibile e poi vado al parcheggio fuori città dell’hotel. Rientro a piedi, facciamo check-in e poi abbiamo due ore per accompagnare Sara a scattare.

Se noto uno scorcio interessante rispetto all’estetica del libro mi assicuro che Sara lo scatti, cerco di capire cosa vogliono fare le clienti e faccio da interprete quando serve. Al momento dell’aperitivo cerco su Google un ristorante di pesce con buone recensioni e lo trovo a 20 metri dal nostro hotel. Ceniamo prendendo gli ultimi accordi per domani.

Dovrò prenotare una camera di hotel in più per le tappe dei prossimi dieci giorni, per Giulia, e verificare con la padrona di casa di un palazzo veneziano che fotograferemo se ha bisogno di budget per i fiori dell’allestimento. Ma ci penso domani. Ora sono le 21:06 e vado a letto.

[questo è un diario sommario ma fedele della mia esperienza da producer per un libro fotografico, ogni sera racconto la mia giornata per mostrare il dietro le quinte di questa parte del mio lavoro]