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Oggi comincio a scrivere dall’area imbarchi dell’aeroporto di Palermo. Tra l’altro Sara mi dice che il resoconto di ieri non rendeva la drammaticità dell’esperienza di guidare a Palermo, né il mio eroismo (parole sue solo parafrasate). Pare le debba credere visto come è sbiancato l’operatore del banco Avis alla restituzione del minibus quando gli abbiamo detto dove eravamo state: “In centro a Palermo con un nove posti?! Ma neanche in bicicletta ci si entra!” (parole sue testuali). Non ho neanche specificato che il resto del team ci ha raggiunto ieri sera a Cefalù alle 20 dopo: un treno Firenze-Napoli, un volo Napoli-Palermo, un treno Palermo-Cefalù, più un taxi.

Ma eccoci qui. Oggi la giornata è cominciata soft, con colazione alle 8:30. Come sempre si mangia parlando della giornata coi clienti. Per un attimo pare che una delle americane debba rientrare negli Stati Uniti in anticipo, rendendo inutile la prenotazione di sistemazioni per Giulia, quindi decido di rimandare al pomeriggio.

Alle 9:30 il gruppo si divide: Sara e due deɜ clienti percorrono il centro storico scattando foto e ritratti, io e le altre ci dirigiamo verso il parcheggio e le lascio al primo varco della ZTL. Vado a recuperare il minibus e torno al varco per caricare tuttɜ. ɜ clienti hanno dovuto fare una pausa in un bar e Waze mi aggiorna le condizioni del traffico per Santo Stefano di Camastra peggiorando il tempo di percorrenza, per cui dobbiamo interrompere gli scatti.

Carico tuttɜ in minibus e parto verso Santo Stefano. Scelgo l’autostrada, anche se poco panoramica, per non rischiare errori. La fabbrica dove siamo direttɜ è appena prima del centro abitato ma al primo colpo sbagliamo strada quindi devo fare manovra nelle stradine del centro storico. Nulla in confronto a Palermo, comunque. Alla fabbrica comincia il servizio fotografico. Aiuto a identificare soggetti da fotografare, mi assicuro che vengano firmate tutte le liberatorie, e cerco di conoscere chi ci ospita. Non si sa mai che poi serva ricontattarlɜ.

Conclusi gli scatti saliamo in minibus e raggiungiamo il Museo della ceramica in centro città, dove è necessario allestire un altro scatto. Ho i bicchieri e i tovaglioli del cliente in valigia e i nostri ospiti hanno pensato al resto come da accordi che avevo preso con loro la scorsa settimana.

La mattina si chiude a pranzo con i nostri ospiti. È un’occasione per conoscere meglio le persone che abbiamo scattato e scoprire aneddoti che può essere interessante aggiungere al libro.

Dopo pranzo carico tuttɜ sul minibus e rientriamo all’aeroporto di Palermo. Lascio ɜ clienti alle Partenze e Sara mi accompagna a restituire il mezzo. È talmente in ordine e pulito che l’impiegato dell’AVIS non mi fa pagare il carburante.

In aeroporto faccio check-in dal computer per evitare la confusione ai banchi di imbarco, e acquisto il Fast Track per evitare fastidi ai controlli di sicurezza. Prima di passarli ne approfitto per telefonare all’ospite di lunedì e confermare alcuni dettagli. Poi riesco a modificare tre delle sei prenotazioni aggiungendo una camera per Giulia, visto che la cliente americana rimane con noi. Passati i controlli e in attesa dell’imbarco completo il giro di modifica delle prenotazioni e mando un messaggio a Miriam Bertoli per avere qualche consiglio da residente su dove trovare fichi fuori stagione a Venezia.

In mezzo cerchiamo di riordinare l’itinerario di domani, limitando le scomodità per due deɜ clienti, più senior, e razionalizzando il tempo che abbiamo a disposizione.

Il nostro volo atterra a Roma alle 21:20 circa, attraversiamo Ciampino, ci facciamo la fila ai taxi (controlliamo qual è la tariffa ufficiale in modo da verificarla appena saliti) e dopo circa 30 minuti di corsa arriviamo in hotel, verso le 22:30. Il mio progetto sarebbe farmi una doccia e collassare a letto, ma due deɜ clienti vogliono cenare e capisco che non sarà semplice trovare una cucina aperta. Sono anche ɜ due che parlano meno italiano, quindi mi unisco a loro. Troviamo una pizzeria dietro l’angolo e ceniamo, riuscendo anche a ordinare una pizza tagliata a metà da portare alle altre due clienti. Tra il rientro, le mie cose e scrivere queste ultime righe, si sono fatte le 01:04. Domattina ci troviamo a colazione alle 8. Almeno ieri ho dormito più di otto ore…

[questo è un diario sommario ma fedele della mia esperienza da producer per un libro fotografico, ogni sera racconto la mia giornata per mostrare il dietro le quinte di questa parte del mio lavoro]