
Orario di inizio di oggi: 8:00. Ci svegliamo a Firenze, prendiamo un taxi per la stazione e da lì un treno per Roma.
Orario di fine lavoro: 19:50 da Vini e Vecchi Sapori a Firenze, ma la cucina e la simpatia e generosità di Tommaso fanno sfumare piacevolmente i confini (anche se ho dovuto bere un limoncello alla goccia mentre già stavo uscendo dal locale).
Orario di fine socialità: 20:30. Adesso faccio la spesa online con consegna venerdì pomeriggio per le due settimane di disintossicazione che mi serviranno al ritorno a casa.
Cambiamenti radicali ai piani del giorno: un paio verso la fine, ma rapidamente rientrati nei ranghi.
Passi fatti: circa 11.400.
Fare questo lavoro, vedere luoghi splendidi che altrimenti mi sarebbero inaccessibili, incontrare persone generose che aprono le loro case e apprezzano la nostra rapidità, attenzione e cortesia, è un enorme privilegio. Ma questo non esclude che sia un lavoro ad alto stress, in cui tengo le fila di una squadra eterogenea, sia per cultura d’origine sia per indoli personali. Da un lato il mio lavoro è “solo” quello di fare in modo che siamo tutti dove dobbiamo essere al momento giusto, che ci stiamo bene al punto da produrre le immagini migliori, che assecondiamo le esigenze delle persone coinvolte.
Dall’altro cambiare albergo ogni notte, o ogni due notti, essere sempre “accesa” e socievole con chiunque incontriamo, rincorrere cambiamenti (anche atmosferici) e incastri, fa sì che a questo punto si contino i giorni che mancano alla fine.
In questi due anni di lavoro con questo cliente e con questa squadra, abbiamo imparato che quel che conta è soprattutto:
- essere sincerɜ, esplicitɜ e direttɜ riguardo alle proprie esigenze e al proprio stato di salute (soprattutto mentale) con le altre persone del gruppo
- sostenerci a vicenda, ricordandoci quanto valiamo e qual è l’obiettivo del lavoro
- darci la libertà di essere indipendenti, ognuno con i propri punti di forza e debolezza, ma soprattutto con i propri valori e obiettivi
- misurare continuamente il rapporto costi/benefici per evitare di ritrovarci eccessivamente strematɜ
Oggi eravamo a Roma in giornata. Abbiamo scattato in un hotel a due passi (letteralmente) da Piazza del Popolo, e poi dalla terrazza del Pincio. Ci siamo fatte coccolare a pranzo e poi appene scese dal treno a Santa Maria Novella ci siamo divise in due squadre e abbiamo scattato in due locali.
Domani usciamo da Firenze per l’ultima volta e ci dirigiamo a sud. Mancano tre giorni di lavoro e uno di viaggio alla fine del lavoro.
[questo è un diario sommario ma fedele della mia esperienza da producer per un libro fotografico, ogni sera racconto la mia giornata per mostrare il dietro le quinte di questa parte del mio lavoro]

