
Oggi sveglia presto ma ragionevolmente. Faccio in tempo a scrivere un paio di pagine del mattino, dopo la doccia e prima di colazione. Quando è il momento di partire, mi chiamano da Cortina per definire alcuni accordi per sabato. Stiamo ancora cercando uno spazio adatto a scattare e mi promettono una mail di potenziali soluzioni. Alle 9 sistemiamo i bagagli in auto e partiamo per Este. Fuori c’è una splendida giornata.
A 20 km da Este comincia il nebbione, quando arriviamo alla fabbrica sembra di essere in inverno in un villaggio delle Cotswolds. Con l’arrivo del resto del team cominciamo a scattare. Oltre alle solite immagini di lavorazione, c’è l’occasione per qualche ritratto e per alcune foto di apparecchiata.
Nel frattempo ho scoperto che devo modificare la prenotazione per questa sera. Comincio un giro di telefonate per verificare il numero esatto delle persone che parteciperanno. Riesco a parlare anche con una delle persone che ci ospiteranno a Venezia e rispondo ad alcune sue domande.
Nel frattempo parte del team si è spostato a casa dei proprietari della fabbrica. Recupero le fotografe e li seguiamo. Entrare a casa delle persone è sempre complesso, questa volta di fronte all’ansia della padrona di casa mi offro di aiutarla a preparare e finisco per sostituirmi a lei. Basta poco per fare rilassare le persone. Finora anche lɜ ospiti più diffidenti a fine servizio ci hanno salutato con affetto e simpatia.
Da Este partiamo per Venezia. Nel giro di un’ora siamo a parcheggiare nella rimessa comunale, scaricare valigie e zaini ingombranti, e poi su un taxi verso il nostro hotel. Ho prenotato in centro in posizione comoda rispetto ai luoghi che scatteremo e in reception troviamo un concierge sollecito e disponibile… soprattutto quando si tratta di consigli per cominciare a bere alle 16:30, come richiesto dalle giovani clienti.
A ora di cena raggiungiamo il ristorante (grazie Google Maps e senso dell’orientamento) e ben presto ci rendiamo conto che la coppia di clienti più senior è in ritardo. Quando ne arriva solo uno scopriamo che l’altra è ora sola e senza telefono che gira per Venezia col buio. Già mi vedo chiamare i Carabinieri quando anche lei spunta dalla porta.
Direi che con questa possiamo chiudere la prima giornata a Venezia. Ho grandi speranze per domani. Per esempio non ritrovarmi a scrivere questo post oltre le 23.
[questo è un diario sommario ma fedele della mia esperienza da producer per un libro fotografico, ogni sera racconto la mia giornata per mostrare il dietro le quinte di questa parte del mio lavoro]

